Cari connazionali,
è con piacere ed orgoglio che assumo le funzioni di Console a Mar del Plata. Si tratta per me di un gradito ritorno in Argentina, dove ho prestato servizio già altre due volte, come potete notare dal mio curriculum. Il lavoro consolare mi ha sempre appassionato, perché ritengo mi dia la possibilità di poter rendere un servizio ai concittadini che vivono all’estero e che hanno nel Consolato non solo un Ufficio che li può aiutare ed assistere, ma che rappresenta spesso il principale legame con la loro madre patria. Ho sempre considerato che dietro ogni pratica da svolgere c’ è una persona, una famiglia, situazioni a volte difficili che hanno bisogno dell’ opera del Consolato. Ed è a questo spirito che sarà improntato il lavoro quotidiano mio e di tutti i miei collaboratori.
Purtroppo anche l’Italia, come il resto del mondo, sta attraversando un delicato periodo dovuto alla difficile crisi economica. Crisi che inevitabilmente si rifletterà nei mezzi a disposizione della Pubblica Amministrazione, e quindi anche delle nostre Rappresentanze all’estero. Da parte mia posso assicurare che il Consolato farà ogni sforzo per continuare ad offrire alla nostra collettività, malgrado le inevitabili difficoltà, il miglior servizio possibile. Ed in questa opera spero di poter contare sulla collaborazione vostra e delle Associazioni che vi rappresentano, anche con l’apporto di proposte e suggerimenti che ci possano aiutare a venire incontro alle vostre esigenze. Resto comunque ottimista, anche perché nel corso della storia, il nostro Paese - che celebra quest’anno i 150 anni di unità - ha vissuto periodi sicuramente più difficili. Ma sempre noi italiani abbiamo dimostrato di saper dare il nostro meglio nelle difficoltà, grazie alla nostra capacità di lavoro, all’impegno, all’inventiva e ad una sempre rinnovata fiducia nel futuro.
Desidero, infine, ricordare che ai Consolati è affidato anche il mantenimento e lo sviluppo delle relazioni culturali e commerciali con il Paese ospite. E’ mia intenzione, pertanto, dedicare grande attenzione a questi compiti che trovo di primaria importanza per le sinergie che sono in grado di creare ed il conseguente reciproco vantaggio che l’Italia e l’Argentina possono ricavarne. Vorrei quindi incoraggiare non solo i cittadini italiani, ma anche gli amici argentini ad avvicinarsi al Consolato anche per questi temi, apportando idee, suggerimenti, proposte, perché troveranno in me un attento interlocutore.
Un caro saluto a tutti,
Marcello Curci
Console d'Italia